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"Marcello Antonelli è un formidabile seduttore: seduttore nella pittura, ben s'intenda. Le sue doti tecniche sono, a dir poco, esaltanti. I suoi illusionismi trarrebbero in inganno il più scaltrito osservatore. Ancora una volta il riferi­mento a Dali è tutt'altro che inopportu­no. Solo che l'imprevedibile pittore ca­talano da troppi anni gioca con se stes­so, oltre che con gli altri, e il gioco è divenuto un fine. In Antonelli v'è, inve­ce, un'intatta carica d'entusiasmo. Que­sto entusiasmo gli infonde anche una forza dì redenzione: così il pittore s'i­dentifica col vero e segreto protagonista dell'arte sua. E quest'identificazione av­viene anche in virtù delle qualità estetiche del pittore. Le prime a prendersi in considerazione, trattandosi di un artista: ma le altre, quelle che ne conseguono, non sono meno pertinenti in quanto scaturiscono spontanee da un'osserva­zione non superficiale dei suoi quadri. Si è detto della sua tecnica eccezionale: ma quell'illusionismo che un tempo fu usato come puro e semplice "trompe-l’oeil”, che più tardi si esaurì nel vuotovirtuosismo degli accademici, che più volte fu coinvolto nel trucco di stupire  dissacrando, col mostrare cioé, sin per porre un nuovo ordine, e una nuova misura al suo fantastico "immaginare". Egli da sempre dipinge e incide per una sorta di meravigliosa dannazione che lo porta a costruire con straordinaria natu­ralezza le realtà immaginarie che son proprie dell'arte ...... 

  F. Solmi


... Al centro dello studio di Antonelli è l'uomo o, se vogliamo allargarè il cam­po della ricerca, l'umanitá intera senza distinzione di razza né di civiltà. L'uo­mo è preso in quanto "uomo" con le sue aspirazioni che sono universali e sovra­stano i tempi e le culture. Ci si chiede, qui a New York, come mai la popolarità di Antonelli sia più vasta all'estero che nel proprio paese. Forse dipende dall' ar­tista non facile alle suggestioni della pubblicità, ritroso nei confronti deì gal­leristi, forse dalla necessità di evadere da una routine quotidiana, abbastanza monotona in un centro di provincia seppure ricca di espressioni di vita. Così Antonelli propone attorno al suo "uo­mo" un mondo suggestivo. E’ lui stesso che lo afferma: 'Attorno all'uomo creo un clima di speranza ...”

       B. Thomson